
Uno dei temi più delicati e ricorrenti per chi siede al vertice di una S.r.l. riguarda l’efficienza nell’estrazione della liquidità prodotta dall’impresa. La domanda fondamentale è:
“Qual è il modo più corretto, equilibrato e fiscalmente efficiente per gestire la remunerazione del mio lavoro e delle mie responsabilità di Amministratore?”.
Il classico statino paga mensile per il compenso dell’amministratore, infatti, è soggetto a un cuneo fiscale e contributivo (tra INPS gestione separata e scaglioni IRPEF) spesso estremamente gravoso. D’altro canto, attendere la fine dell’anno per procedere con la distribuzione dei dividendi societari significa dover prima scontare l’IRES e l’IRAP in capo alla società, per poi subire la trattenuta a titolo di imposta sostitutiva in capo al socio percettore.
In questo intricato ambito, la Consulenza Strategica aziendale di SYMIA SCF interviene analizzando gli strumenti di pianificazione che l’ordinamento mette legittimamente a disposizione, primo fra tutti il Trattamento di Fine Mandato (TFM).
Cos’è il TFM e le Dinamiche di Applicazione
Il TFM segue una logica per certi versi assimilabile a quella del ben più noto TFR (Trattamento di Fine Rapporto) dei dipendenti, ma è una misura specificamente destinata alla figura degli Amministratori. La società, in virtù di un accordo formale, prevede un accantonamento annuo di una somma prestabilita che verrà poi erogata all’amministratore stesso unicamente al termine del suo incarico (per scadenza naturale, dimissioni o revoca).
Se correttamente istituito e gestito, il TFM offre diverse opzioni strategiche di altissimo valore per la PMI:
- 1
Deducibilità dei Costi per l’Azienda: L’accantonamento per competenza economica del TFM rappresenta generalmente un costo interamente deducibile per la S.r.l. Questo comporta un impatto diretto e positivo sul calcolo dell’utile imponibile, contribuendo a calmierare l’incidenza delle imposte societarie.
- 2
Gestione Fiscale Differita e Agevolata: Al momento del futuro incasso, la somma erogata a titolo di TFM all’amministratore può godere – sempre nel rigoroso rispetto dei requisiti dettati dalla legge – dell’applicazione del regime della “tassazione separata”. Questo meccanismo mitiga l’impatto fortemente progressivo dell’IRPEF ordinaria, favorendo una potenziale e significativa ottimizzazione del carico fiscale personale.
- 3
Accantonamento Programmato (Riserva di Valore): Da un punto di vista strettamente finanziario, il TFM aiuta l’imprenditore a strutturare nel tempo un capitale differito. Un “tesoretto” fondamentale per affrontare con maggiore serenità il momento del termine dell’attività lavorativa, un imprevisto di percorso, o per agevolare economicamente l’ingresso delle nuove generazioni.
L’importanza dei Requisiti Formali
Attenzione: Il TFM non è un “trucco” contabile dell’ultimo minuto. Per essere fiscalmente inattaccabile e a prova di controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria, richiede requisiti formali rigidi. Ad esempio, il diritto al TFM e la determinazione del suo importo devono essere deliberati dall’assemblea dei soci in via preventiva (prima dell’inizio del mandato societario) e il verbale deve possedere “data certa” (es. tramite invio via PEC o registrazione). Le azioni frettolose prese a Dicembre per abbattere l’utile a posteriori sono del tutto inefficaci, oltre che fonte di sanzioni.
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